Maggio 2008
Campagna di sensibilizzazione ad Alessandria (vedi foto)
La campagna di sensibilizzazione sulla disabilità nasce da un’idea del fotografo G.B.Sambuelli in collaborazione con la modella disabile Francesca Penno, entrambi residenti in Alessandria.
L’intento è quello di indurre una importante riflessione in un doppio pubblico.
Da un lato le persone diversamente abili che incontrano difficoltà nel percorso di accettazione della propria fisicità e si adagiano in una situazione che, nel lungo periodo, li rende spettatori di una vita la cui qualità va continuamente e tenacemente difesa, nell’ambito di un contesto sicuramente non facile.
La campagna vuole rappresentare, nella sua semplicità ed immediatezza, un importante stimolo a percepire se stessi come uomini e donne alieni ad ogni etichetta mostrando che siamo noi stessi a determinare quali saranno i riflessi da osservare e siamo noi stessi gli artefici che scegliamo di conferire un preciso significato alla nostra immagine specchiata.
Dall’altro lato abbiamo il pubblico degli “abili” , al quale chiediamo di fermarsi a riflettere sull’immagine liberata dallo specchio, quella di una donna, non di una carrozzina.
Ciò che vogliamo evidenziare è che troppo spesso permettiamo a costrizioni mentali e pregiudizi di condizionarci nel rapporto con individui portatori di disabilità.
I veri limiti sono quelli che poniamo alla nostra capacità di osservazione di chi non è diversamente abile, ma semplicemente uomo o donna.
La realtà si compone anche di fisicità, ma i rapporti umani hanno un senso che deve andare oltre, talvolta anche oltre lo specchio.
Viviamo in un contesto composto di immagini che spesso sono un vuoto simulacro dal quale è necessario liberarsi per diventare pienamente consapevoli che siamo noi stessi a scegliere cosa osservare ed a scegliere il senso che vogliamo attribuire a certe immagini.
Quello che proponiamo sono scelte consapevoli da parte dell’osservatore, prospettive nuove con le quali osservare ed osservarsi andando a destrutturare i vecchi retaggi mentali che troppo spesso ci intrappolano in un semplice “guardare” di superficie.
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