Cosa è la SMA


SMA (Atrofia Muscolare Spinale)

SMA (Atrofia Muscolare Spinale)

SMA, acronimo inglese di Atrofia Muscolare Spinale, è una malattia che priva le persone della forza muscolare colpendo le cellule nervose nella spina dorsale, portando via loro la capacità di camminare, mangiare o respirare.
È definita “ atrofia” perché questo è il termine medico utilizzato per indicare la diminuzione di volume di un tessuto o di un organo (che è quello che generalmente succede ai muscoli non attivi);
il termine “ muscolare” indica che primariamente colpisce i muscoli che non ricevono il segnale dai motoneuroni;
è definita “ spinale” perché le cellule colpite originano nella spina dorsale.

Classificazione delle varie forme di SMA:

C’è una grande variabilità nell’età di esordio, nei sintomi  dell'Atrofia Muscolare Spinale e nella sua progressione e queste caratteristiche vengono usate per classificare la SMA in quattro tipi basati sulle tappe fisiche fondamentali raggiunte, anche se nella realtà ogni individuo presenta piccole variazioni rispetto a quanto è proposto dalla classificazione tradizionale: possiamo dire piuttosto che tra i quattro tipi di SMA esiste un continuum da una forma all’altra.
L’età alla quale iniziano i sintomi generalmente è predittiva su quanto la patologia sarà severa: ad esempio i bambini che presentano sintomi della SMA già dalla nascita (SMA 1) saranno più gravi di quelli che presentano i primi sintomi durante l’infanzia ( SMA 2), l’adolescenza (SMA 3) o l’età adulta (SMA 4).
Oggi la maggior parte dei medici considerano la SMA come una malattia costantemente degenerativa nel tempo e preferiscono non fare previsioni rigide circa l'aspettativa di vita o il livello di debilitazione basandosi esclusivamente sull'età di insorgenza della malattia stessa.
Comunque una classificazione è pur sempre necessaria e questa è quella usata per l ’Atrofia Muscolare Spinale:

1. Malattia di Werdnig-Hoffmann (SMA 1):

La SMA 1 è la più severa delle forme di SMA conosciute, che raccoglie circa il 50% dei pazienti. Il suo decorso inizia prima del sesto mese di vita con una prognosi infausta di circa due anni, anche se ci sono sempre più casistiche di pazienti con età superiori.
Per informazioni più dettagliate sulla SMA 1, vai alla pagina dedicata.

2. SMA Intermedia (SMA 2):

La SMA 2 è una forma intermedia della patologia che insorge generalmente tra il settimo e diciottesimo mese di vita. I pazienti che ne sono affetti possono mantenere la posizione seduta in maniera autonoma e possono stare in piedi, se assistiti, ma non sono in grado di camminare.
Per informazioni più dettagliate sulla SMA 2 vai alla pagina dedicata.

3. SMA lieve, o Malattia di Kugelberg-Welander (SMA 3):

La SMA 3 la forma meno grave di SMA, insorge in età giovanile e ha una sintomatologia molto variabile. Viene attualmente divisa in III A e III B, esclusivamente in base all’età di insorgenza. La III A insorge tra i diciotto e i trentasei mesi e il paziente può stare in piedi da solo e si presuppone abbia dalle 3 alle 4 copie di SMN2 mentre la III B insorge dopo i tre anni di età.
Per informazioni più dettagliate sulla SMA 3 vai alla pagina dedicata.

4. Forma Adulta (SMA 4):

La SMA 4 è la forma che insorge in età adulta, generalmente dopo il quinto anno, e i primi sintomi si sviluppano nella seconda e terza decade di vita, permettendo al paziente di camminare in età adulta.
Per informazioni più dettagliate sulla SMA 4 vai alla pagina dedicata.

5. Altre forme di SMA:

Esistono altre tipologie di SMA che però dipendono da alterazioni genetiche diverse. Vengono comunque classificate come atrofie muscolari spinali in quanto i segni clinici sono simili alla SMA causata da delezione in omozigosi del gene SMN1.
Per informazioni più dettagliate sulle altre forme di SMA vai alla pagina dedicata.

Come precedentemente detto, esiste un'ampia gamma di variabilità sia nei sintomi che nella gravità della SMA. Ciò è molto importante da ricordare, soprattutto nel momento in cui si devono valutare i diversi aspetti per la cura e la gestione di un paziente. Non ci saranno mai due bambini esattamente uguali e, quindi, i piani di trattamento e le cure intraprese da ogni famiglia dovranno essere adattati il più possibile per soddisfare le esigenze individuali di ogni persona.

La SMA in pratica:

La SMA, in tutte le sue forme, coinvolge i muscoli volontari di tutto l’organismo: arti superiori e inferiori, tronco, spalle, e nelle forme più gravi anche i muscoli della deglutizione e quelli facciali. Sono coinvolti anche i muscoli respiratori, con conseguenze anche fatali senza l’utilizzo di ventilazione meccanica, ginnastica respiratoria e utilizzo di macchine per la tosse. Nei casi più gravi è necessaria anche un’alimentazione artificiale per migliorare la qualità della vita del paziente e per evitare un eccessivo dimagrimento e conseguente debilitazione fisica.

Le percezioni sensoriali risultano normali, così come l’intelletto che, spesso, si è osservato risulta essere superiore alla norma. Le persone con SMA sono infatti molto intelligenti, brillanti e socievoli.

La SMA è la causa principale di morte infantile e affligge da 1:6000 a 1:10000 nati vivi. La sua forma più severa (SMA 1) molto spesso porta al decesso nei primi due anni di vita.
Circa un individuo su 40 è portatore sano.
Attualmente non esiste una cura per la SMA, ma sono in corso numerosi studi al fine di trovare una terapia mirata.

Cause della SMA:

La SMA è causata da una mutazione nel gene 1 per la Sopravvivenza del Motoneurone ( SMN1) che si trova sul cromosoma 5. Affinché un individuo sia affetto da SMA è necessario che erediti i due geni SMN1 alterati (uno dalla madre e uno dal padre). Questo è quello che viene definito come un modello di ereditarietà “autosomica recessiva”.

Ereditarietà:

I genitori di un individuo con SMA portano ciascuno una copia del gene SMN1 alterato, e sono definiti “portatori” ma in genere non mostrano segni e sintomi della malattia. La loro copia “buona” del gene SMN1 è sufficiente per mantenere i motoneuroni sani.
Per avere un bambino affetto da SMA i genitori portatori devono entrambi passare il gene SMN1 alterato al proprio figlio. Se entrambi i genitori sono portatori la probabilità che un bambino possa ereditare la malattia è del 25%, o 1 su 4. Circa 1 persona su 40 è un portatore del gene alterato che causa la SMA.
La variazione del gene SMN1 (spesso chiamata mutazione) riguarda generalmente l'intero gene, essendo completamente assente oppure, occasionalmente, alcuni dei codici del gene sono alterati in modo tale da non farlo funzionare correttamente. Il ruolo del gene SMN1 nel corpo umano è quello di produrre la proteina chiamata Survival Motor Neuron (SMN). Se questa proteina non viene prodotta in quantità sufficienti, i motoneuroni iniziano a morire. I motoneuroni sono le cellule nervose del midollo spinale che inviano le fibre nervose ai muscoli di tutto il corpo e ne controllano i loro movimenti.
Per informazioni più dettagliate sulle ragioni molecolari della SMA vai alla pagina dedicata.

Le varie forme di SMA:

Ma perché esistono varie forme di SMA, alcune delle quali più lievi e altre più gravi? Ciò è dovuto alla presenza di un altro gene simile chiamato SMN2. Questo gene produce diverse versioni della proteina SMN; tuttavia, produce solo una piccola quantità della proteina nella versione intera e funzionale. Alcune persone hanno più copie del gene SMN2 e questo si traduce nella produzione di una significativa quantità di proteina SMN. Come regola generale, i bambini con la SMA di tipo 1 hanno solo una o due copie del gene SMN2 e le quantità di proteina SMN prodotte sono insufficienti per proteggere i motoneuroni. Le persone affette da SMA di tipo 2, 3, 4 hanno più di due copie del gene SMN2 e tutto ciò si traduce in una malattia dai sintomi meno gravi e che progredisce più lentamente.
La gravità della SMA può dipendere anche dai livelli di altre proteine che le persone producono naturalmente nel loro corpo. Queste altre proteine sono chiamate “modificatori della malattia”. Finora ne sono state identificate due e sono la “plastina 3” e la “ ZPR1”. I pazienti che producono naturalmente una maggiore quantità di queste proteine tendono ad avere sintomi meno gravi, ma c'è la necessità di sviluppare ulteriormente la ricerca per capire meglio e completamente questi processi.

Per approfondire ulteriormente questo argomento puoi trovare maggiori informazioni nel documento PDF. .

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