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Il Prof. Angelo Vescovi e il Dott. Hongyun Huang si incontrano a Bologna

In occasione del soggiorno del Dottor Huang presso l’Università di Bologna, siamo riusciti ad organizzare un incontro tra il Dottor Huang ed il Prof. Vescovi.
Il colloquio scambio confronto, tra i due scienziati è avvenuto il 9 febbraio 2006 nello studio del Direttore del Dipartimento di Sociologia della stessa Università, ed ha avuto come testimoni il Dott. Marcello Villanova e Roberto Baldini.
Ci sembra molto interessante riportare le impressioni del nostro presidente.
Egli sottolinea la portata storica di questo incontro, che ha permesso ai due scienziati, appartenenti a mondi diversi di trovare un linguaggio comune e molti punti di contatto per quanto riguarda le loro metodologie di ricerca. Una acquisizione di grande importanza è la consapevolezza che Vescovi e Huang stanno lavorando sugli stessi tipi di cellule.
Si tratta di cellule OEC ricavate dal bulbo olfattivo di feti abortiti. Non sono quindi staminali vere e proprie ma cellule che riescono in qualche modo a supportare i nervi paralizzati agendo dal sistema nervoso periferico a quello centrale.
Angelo Vescovi, che come sappiamo sta producendo colture di queste cellule secondo quanto previsto dalla nostra legislazione in materia per poi ottenere la certificazione di “purezza” necessaria per poter operare sugli umani, è rimasto molto impressionato dai video esibiti da Huang relativi a pazienti con varie patologie neuronali (SLA, SM, Parkinson, SMA, Atassia di Friedrich) girati prima e dopo il trattamento. In tutti sono visibili quasi subito sintomi di miglioramento più o meno accentuato.
È sempre importante tenere presente che, purtroppo, quanto sta facendo Huang e Vescovi farà in tempi brevi, non rappresenta una cura per ottenere una guarigione da queste malattie ma una terapia per cercare di migliorare le condizioni dei pazienti.
Anche su questo aspetto della terapia i due scienziati hanno trovato pieno accordo. E’ inutile, anzi dannoso fondare speranze su terapie miracolose che allo stato dei fatti e delle conoscenze non sono supportate da alcun elemento ragionevolmente scientifico.
Alla fine della conversazione, che è sempre stata cordiale e animata dal massimo spirito di collaborazione, Vescovi ha chiesto di poter inviare tra qualche mese a Pechino un neurochirurgo di sua fiducia al fine di osservare le tecniche chirurgiche utilizzate.
Huang ha accettato volentieri.
L’università di Bologna ha messo a disposizione dei due scienziati la propria collaborazione per attivare nel modo migliore lo scambio delle informazioni al fine di arrivare quanto prima a rendere possibile anche in Italia ciò che già si sta facendo a Pechino.
Prima di congedarmi da Vescovi gli ho chiesto cosa pensasse del dott. Huang.
Mi ha risposto: “E’ una brava persona, ne sono sicuro”.
Redazione ASAMSI

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