Mercoledì, 27 Novembre 2013 00:00

Video: il prof. Vannoni ospite a 'La vita in diretta'

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Ieri la trasmissione di Rai 1 ha ospitato il prof. Vannoni, dopo la dura manifestazione di Roma che ha visto Sandro Biviano dissanguarsi per protesta. In collegamento Skype il prof. Ricordi e in diretta da Montecitorio i coraggiosi ragazzi del civico 117 A, in stallo permanente ormai da 127 giorni per chiedere il diritto alla libertà di cura. In studio con Vannoni un giornalista de La stampa, Paolo Russo, Francesca Atzeni, mamma di Ludovica, e il papà del piccolo Lorenzo D’Andria.
Tutto, come sempre, è sembrato un vecchio film visto migliaia di volte: Russo che accusa Vannoni di non rivelare il protocollo, di illudere poveri malati, di iniettare sostanze sconosciute, di lavorare in laboratori sporchi… insomma, la solita minestra riscaldata che viene ripetuta come una poesia imparata a memoria dal Ministero, dalla commissione scientifica e dai detrattori del metodo Stamina da mesi. Vannoni ha replicato, ha spiegato che i laboratori di Brescia non possono essere sporchi perché fanno moltissimi trapianti cellulari a bambini, ha ricordato per l’ennesima volta che una delle provette sequestrate durante l’ispezione era ancora in fase di lavorazione ed è per questo che vi hanno trovato dei macrofagi e, infine, sollecitato dal conduttore, ha cercato di spiegare il processo di lavorazione che praticano i biologi Stamina a Brescia.
Illuminanti, come sempre, le repliche del dr. Ricordi al giornalista. Come già aveva ribadito nella nostra intervista, ha cercato di far capire a Russo che esistono molti casi in cui i protocolli vengono mantenuti segreti da parte dei rispettivi inventori e che lui a Miami sta lavorando con diversi protocolli di cui non conosce i dettagli di processazione, ma soltanto i "product release criteria" per mantenere la sicurezza dei pazienti. Inoltre, se esperti del settore come il dr. Villanova riscontrano dei miglioramenti che non possono verificarsi in una determinata patologia, si dovrebbero visionare subito le cartelle e non dovrebbe interessare se il protocollo fosse stato impostato "seriamente" o in maniera conforme, ma occorrerebbe una verifica scientifica al più presto per confermarne l'utilità clinica, o per smascherare una truffa.
Il giornalista, di fronte a questo testa a testa, si è allora aggrappato al fatto che non si possono spendere soldi per testare un metodo che non ha valenza scientifica e il prof. Ricordi, anche stavolta lo ha messo a tacere dicendo una frase che, purtroppo, è lo specchio di questa triste realtà italiana: «I soldi spesi per pagare avvocati tra ricorsi dei genitori e rigetto dei ricorsi da parte di Brescia sarebbero dovuti andare alla sperimentazione. Con i soldi fino a oggi spesi la sperimentazione sarebbe già finanziata e conclusa». Ecco, questo è quello di cui tutti dovremmo vergognarci. Spendere migliaia di euro per impedire a malati inguaribili di potersi sottoporre a una cura compassionevole, anziché usare questi soldi per dare risposte.
Al telefono è anche intervenuto Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi, che purtroppo ha perso il ricorso per la terza volta. Parole di rabbia, dolore, accentuate dal fatto che ora la bimba si trova ricoverata a Chieti in seguito a una crisi respiratoria. Di fronte all’ostinazione di Russo a sostenere le proprie teorie e a voler interrompere gli interventi degli altri Andrea ha sbottato: «Si sta dando più importanza alle parole di un giornalista piuttosto che a quelle di Camillo Ricordi». Proprio ciò che noi, dal salotto di casa, avremmo voluto dire al conduttore.
La trasmissione si è conclusa con la testimonianza della sig. Atzeni, mamma di Ludovica, che afferma che la bambina dopo 3 infusioni sta molto meglio, e con l’appello del padre di Lorenzo, che ha vinto il ricorso a giugno, ma ancora non è stato chiamato.
Sempre così, due fazioni contro, come nella storia, guelfi vs ghibellini, York vs Lancaster, Montecchi vs Capuleti… una lotta senza fine che in questo caso vede rimetterci dei poveri piccoli angeli divorati da devastanti malattie.
Al prossimo match… sperando che alla vittoria finale ci arrivi sempre e solo la vita!!!

Elisa Vavassori
(riproduzione consentita citando la fonte)

Guarda il video dal minuto 1 h e 48.

27 Novembre 2013

Letto 3106 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Giugno 2016 09:17

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